Certificazioni

Qualità e Sicurezza

In tutti questi anni la nostra azienda ha ottenuto molteplici certificazioni. Prova di duro lavoro e attenzione alle normative, le leggi, ma soprattutto le persone..

ISO 9001:2015

La norma ISO 9001 Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per un'organizzazione. I requisiti espressi sono di carattere generale e possono essere implementati da ogni tipo di organizzazione; ultima revisione nel settembre 2015 (ISO 9001:2015).
La ISO 9001 è la normativa di riferimento per chi vuole sottoporre a controllo qualità il proprio processo produttivo in modo ciclico, partendo dalla definizione dei requisiti, espressi e no, dei clienti e arrivando fino al monitoraggio di tutto il percorso/processo produttivo.
Il cliente e la sua soddisfazione sono al centro della ISO 9001; ogni attività, applicazione e monitoraggio delle attività/processi è infatti volta a determinare il massimo soddisfacimento dell'utilizzatore finale. Le fasi di applicazione della norma partono dalla definizione delle procedure e registrazioni per ogni singolo processo o macro processo identificato all'interno dell'organizzazione aziendale.

ISO 14001:2015

La sigla ISO 14001 identifica una norma tecnica dell'Organizzazione internazionale per la normazione (ISO) sui sistemi di gestione ambientale (SGA) che fissa i requisiti di un sistema di gestione ambientale di una qualsiasi organizzazione. Fa parte della serie di norme ISO 14000 sviluppate dal comitato tecnico (TC, dall'inglese Technical Commettee) ISO/TC 207. Tale norma può essere utilizzata per una certificazione, per un'auto-dichiarazione oppure semplicemente come linea guida per stabilire, attuare e migliorare un sistema di gestione ambientale.
La norma ISO 14001, giunta alla sua terza edizione del 2015, si ispira esplicitamente al modello PDCA (Plan-Do-Check-Act, detto anche ciclo di Deming dal nome del suo ideatore William Edwards Deming). Un'estesa linea guida è contenuta nella ISO 14004, che riporta i principi, sistemi e tecniche di supporto per i sistemi di gestione ambientale. Una più sintetica "guida all'uso" è contenuta nella stessa ISO 14001.
Nel febbraio del 2012 sono partiti i lavori della nuova revisione della norma (14001:2015 "Environmental Management Systems"), che l'ISO ha pubblicato il 15 settembre 2015

OHSAS 18001:2002

L’acronimo OHSAS sta per "Occupational Health and Safety Assessment Series" ed identifica uno standard inglese per un sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori.
La norma BS OHSAS 18001:1999 è stata emanata dal BSI nel 1999, rivista nel 2007, così da poter disporre di uno standard per il quale potesse essere rilasciata una certificazione di conformità. La certificazione OHSAS attesta l'applicazione volontaria, all'interno di un'organizzazione, di un sistema che permette di garantire un adeguato controllo riguardo alla sicurezza e la salute dei lavoratori, oltre al rispetto delle norme cogenti.
Nel 2008 è stata pubblicata un'apposita guida a questa norma, la OHSAS 18002: Sistemi di Gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori - Linee guida per l'implementazione dello standard OHSAS 18001. Quest'ultima è stata revisionata nel 2008.
Il sistema di gestione regolato dalla norma OHSAS è spesso costruito integrandolo con il sistema di gestione ambientale, ispirato alla norma 14001: la sicurezza e l'ambiente sono infatti strettamente collegati tra loro. Inoltre, solitamente il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL) è costruito a partire da un sistema ISO 9001, rivolto alla qualità, già esistente. Sebbene la norma sia inglese, essa, di fatto, è divenuta uno standard internazionale utilizzato in tutto il mondo per la certificazione di un SGSL.
Con la pubblicazione di una norma realmente internazionale (ISO 45001 - "Occupational Health and Safety Management Systems – Requirements with guidance for use”) nel marzo del 2018, la BS OHSAS 18001 sarà ritirata.

ISO 22000:2015

Lo standard ISO 22000:2005 in Italia UNI EN ISO 22000 Sistemi di gestione per la sicurezza alimentare - Requisiti per qualsiasi organizzazione nella filiera alimentare, nel testo ISO Food Safety management Systems—Requirements for any organization in the food chain, è uno standard applicato su base volontaria dagli operatori del settore alimentare. È stato pubblicato al fine di armonizzare gli 54 54 di t] standard (nazionali e internazionali) preesistenti in materia di sicurezza alimentare e analisi dei rischi e controllo dei punti critici (HACCP).
Lo standard è basato sui principi dell'HACCP definiti dal Codex Alimentarius, ed è allineato con i precedenti ISO 9000 e ISO 14000. Può essere adottato da tutti gli operatori della filiera alimentare, non solo direttamente coinvolti nel processo di produzione degli alimenti, ma anche indirettamente coinvolti (es. produttori di imballaggi, servizi di pulizia e derattizzazione, ecc.). Ogni singolo anello nella catena di produzione è responsabile dell'applicazione dello standard, che non è volto alla certificazione dell'intera filiera.
Sebbene non sia obbligatorio, questo standard si pone come punto di riferimento per gli operatori per l'applicazione dei regolamenti comunitari in materia di igiene e sicurezza alimentare.
La ISO 22000 è stata sviluppata dall'ISO/TC 34/SC 17.

ISO 22005:2008

La ISO 22005 recepisce le norme italiane UNI 10939:01 relativa a “Sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari” e UNI 11020:02 relativa “sistema di rintracciabilità nelle aziende agroalimentari” e si applica a tutto il settore agroalimentare, comprese le produzioni mangimistiche.
Tale norma è il documento di riferimento internazionale per la certificazione di sistemi di rintracciabilità agroalimentari. L’implementazione di sistemi di rintracciabilità nelle aziende e nelle filiere agroalimentari costituisce uno strumento indispensabile per; rispondere agli obblighi cogenti, valorizzare particolari caratteristiche di prodotto, quali l’origine/territorialità e le caratteristiche peculiari degli ingredienti, soddisfare le aspettative del cliente (inteso sia come GDO, sia come consumatore finale).
Il solo sistema di rintracciabilità non è in grado di garantire la sicurezza del prodotto alimentare, ma può sicuramente dare un importante contributo al raggiungimento di tale obiettivo.
Infatti qualora si manifesti una non conformità di tipo igienico-sanitario, consente da un lato di risalire fino al punto della filiera in cui si è originato il problema, dall’altro di procedere, se necessario, con il ritiro “mirato” del prodotto.

UNI 10854:1999

La norma UNI 10854:1999 “Linee guida per la progettazione e realizzazione di un sistema di autocontrollo basato sul metodo HACCP” è il documento normativo di riferimento in ambito nazionale per la realizzazione di un protocollo di prevenzione dei pericoli di contaminazione alimentare (Hazard Analysis and Critical Control
l’applicazione del metodo HACCP (obbligatoria in molti Paesi del mondo ed in particolare in Unione Europea e negli USA), consente alle aziende del settore agroalimentare, incluse quelle operanti nella preparazione e somministrazione di alimenti (ristoranti, agriturismi), di prevenire e ridurre al minimo i rischi legati alla sicurezza dei cibi e delle bevande attraverso la valutazione dei rischi e dei pericoli connessi alla sicurezza igienica di processi e prodotti. La certificazione del proprio sistema HACCP consente di dimostrare non solo il rispetto della normativa cogente (Regolamento CE n. 852/2004 del 29 aprile 2004), ma anche l'implementazione un sistema di autocontrollo efficace ed efficiente tale da gestire con un approccio proattivo e preventivo la sicurezza del consumatore

SA 8000:2014

La sigla SA 8000 (tecnicamente SA8000:2014; SA sta per Social Accountability) identifica uno standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA (Council of Economical Priorities Accreditation Agency) e volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa (o CSR, dall'inglese Corporate Social Responsability).
Questi sono:
Il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori, le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.
La norma internazionale ha quindi lo scopo di migliorare le condizioni lavorative a livello mondiale e soprattutto permette di definire uno standard verificabile da enti di certificazione
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